EZA

EZA 2021

EZA 2021: Comunità in movimento. Giovani e mobilità, i nuovi lavoratori europei.

La Federazione delle ACLI Internazionali, come ogni anno, promuove insieme ad EZA (Europäische Zentrum für Arbeitnehmerfragen), la piattaforma che raccoglie 70 organizzazioni europee e sostiene il dialogo e la ricerca sociale, il Seminario Internazionale di Studi che coinvolge le nostre ACLI all’estero ed i nostri partner internazionali.

Il tema che abbiamo scelto di approfondire e dibattere riguarda la mobilità dei lavoratori in Europa e l’animazione delle nostre comunità all’estero. Avremo l’opportunità di confrontarci con altre realtà associative e con le istituzioni per ripartire dopo il periodo difficile di distanziamento sociale che ha coinvolto tutto il mondo.

Il titolo “Comunità in movimento. Giovani e mobilità, i nuovi lavoratori europei” rappresenta tutte le nostre priorità per la FAI nei prossimi anni. La pandemia ha ridisegnato le mappe dell’impegno, di come si costruisce comunità e di quale sostengo hanno necessità le persone in mobilità. Con questo seminario affrontiamo questi temi per raccogliere idee e suggestioni per essere ancora utili alle persone e fedeli al nostro compito.

Il seminario di quest’anno è una tappa di un percorso che abbiamo intrapreso in questi anni e che ha come obiettivo la promozione di una rete associativa che è utile alla emigrazione italiana che a numeri taciuti dai media ma importante: oggi sono 5,5 milioni gli italiani all’estero iscritti all’anagrafe degli italiani all’estero. In 15 anni la mobilità italiana è crescita del 77% ed ha una composizione molto variegata rispetto agli stereotipi classici dei “cervelli in fuga”. Sono storie di persone e famiglie che cercano, con la migrazione, una speranza.

La FAI in questi anni, grazie al supporto di IREF e dei ragazzi che hanno svolto il servizio civile all’estero, hanno raccolto storie e provato anche selezionare quale tipo di sostegno è importante oggi dare a chi migra. Le due ricerche “Il ri(s)catto del presente” e “Famiglie oltre confine” ci hanno restituito alcuni indirizzi importanti sui quali abbiamo il compito di proseguire nell’approfondimento. Proprio in questi giorni i volontari ancora in servizio in Europa stanno raccogliendo testimonianze su come la pandemia abbia inciso sulle vite dei nostri emigrati.

Non possiamo limitarci però solo al racconto: il seminario è un passaggio che deve portare ad una progettazione molto concreta delle attività di supporto a chi emigra. Per questo motivo abbiamo invitato a confrontarsi con noi le più importanti realtà associative che operano all’estero sul tema della mobilità e che ci possono aiutare a rendere efficace la nostra risposta ai bisogni.

A differenza degli anni passati, il seminario sarà completamente online e si svolgerà nelle mattine del 23, 26 e 30 marzo e sarà accedere alla piattaforma attraverso questo link:

https://zoom.us/webinar/register/WN_Tve7CLZ4SXWmhKrHlj83RQ
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Covid e emigrazione italiana

Il mondo si allontana?

Da metà settembre, ogni seconda domenica del mese, ci troviamo coi delegati al Seminario di Palermo per approfondire un tema e rafforzare i nostri strumenti per la partecipazione dall’estero. Tema del quarto appuntamento, il protagonista del 20202, il Covid-19.

Ne abbiamo parlato con il Maddalena Tirabassi e Alvise Del Prà, del centro AltreItalie, ma anche con CHEuropa, il Manifesto di Londra, il Gruppo Controesodo e Gaia van der Esch e Tommaso Cariati.

Qui per rivedere il video: https://www.facebook.com/watch/live/?v=3452438628314947&ref=watch_permalink

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Al Senato Francese

Inaspettata serata in Senato per una bella riunione di lavoro. Anche i francesi all’estero rinnoveranno la loro rappresentanza di base nel 2021 e, come noi, si interrogano su modalità di voto e perfezionamenti del sistema.Per condividere i punti che mi paiono salienti:

> i consiglieri consolari (equivalente dei consiglieri Comites) sono sia l’unica platea possibile di candidati per l’AFE (il loro CGIE), sia elettori dei Senatori (rinnovare a scadenza i Comites è necessario perché il Senato della Repubblica sia con pieni poteri).

> la Francia “consiglia” di registrarsi al Consolato, ma non mette in campo obblighi (leggi Aire)> i Comites, i parlamentari e chiunque lo richieda, accedono alle EMAIL delle persone iscritte nelle liste elettorali (come se la nostra inversione d’opzione permettesse di accedere alle mail degli elettori, anche per le comunicazioni ordinarie).

> gli eletti in circoscrizione estera al Senato sono tanti quanto tutti i nostri futuri parlamentari (12) e i francesi all’estero sono ‘solo’ 3milioni e mezzo (e che ve lo vengo a dire… loro nella costituzione, per gli eletti in circoscrizione estero, ci hanno messo una proporzione, non un numero fisso)

.> vaste sujet quello del voto elettronico, da trattare in lungo post a parte….

Molto importante essersi presentati come un gruppo coeso, Comites di Parigi e CGIE. Non si insisterà mai abbastanza su come il Bene Comune sia un gioco di squadra.

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Auguri Papa Francesco

E’ stata una grande emozione, venerdi’ 6 dicembre, poter fare parte della delegazione della rivista “Aggiornamenti Sociali”, con cui collaboro, e di cui si festeggiano i 70 anni dalla nascita, in udienza dal Papa.
Il suo discorso e’ stato potente, caloroso. E’ possibile leggerlo tutto, anzi, leggerli entrambi, quello ufficiale e quello detto a braccio, sul sito di Aggiornamenti Sociali: https://www.aggiornamentisociali.it/articoli/aggiornamenti-sociali-da-papa-francesco/

Rendicontare la politica

Qui potete trovare la relazione che il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha prodotto per il Parlamento. Riguarda gli anni 2017 e 2018 e si proietta nell’anno a venire. Sono tante pagine dense, che rendono conto dell’elaborazione che tentiamo di fare quotidianamente con tanti colleghi.  Il mio contributo specifico è poi alle pagine 122-123, dove racconto il lavoro della splendida commissione VII, che ho l’onore di dirigere!

http://www.sitocgie.com/2019/12/16/relazione-cgie-al-parlamento-attivita-e-proiezioni/?fbclid=IwAR2GZwJ3Bu9sMCdGhlSvwOSuOGdQ5tzlTnSJbsji5pQ4rw7vMDft6rIS820

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Carta del Seminario di Palermo

Siamo giovani italiani fuori dall’Italia, ciascuno di noi porta con sé associazioni e comunità da cui tornare e a cui raccontare l’esperienza del Seminario di Palermo.

Racconteremo che è proprio vero che gli italiani sono dappertutto, che abbiamo riso e riflettuto insieme di come alcuni tratti siano indissociabili da noi, a qualsiasi latitudine: siamo quello che mangiamo, ci riconoscono per come vestiamo, ma anche per la voglia di darsi da fare, con creatività e olio di gomito. Siamo quelli che si chiedono perché il mondo, a partire dalle istituzioni del nostro Paese, non potrebbe funzionare molto meglio, e che non rinunciano a mescolare l’energia con la rabbia per alimentare la speranza di cambiare non qualcosa, ma tutto.

Tanti di noi hanno vissuto in più paesi e città, i nostri genitori e i nostri nonni vengono da regioni diverse dell’Italia e del mondo, anche sforzandoci non riusciamo a vedere questa diversità come un problema, perché per noi, da sempre, è una ricchezza. Forse a volte complicata da gestire, nello sguardo di altri siamo “Altro” anche quando abbiamo la stessa residenza e lo stesso passaporto, ma ora sappiamo che questo spazio “altro” possiamo abitarlo insieme.

Renderlo pieno di progetti.

Per appagare il nostro bisogno di cultura, di lavoro, di vicinanza radicata e ideale con l’Italia.

Renderlo aperto ad un nuovo modo di pensare.

Perché la mobilità non sia superficialità e la globalità mancanza di generosità per il luogo in cui si vive, ma perché si creino nuovi modi per noi di agire ed essere cittadini del mondo, ed al tempo stesso riconoscere e valorizzare le tante forze culturali, associative e professionali italiane.

Renderlo pieno di relazioni.

Perché, in questi giorni, la “Rete dei Giovani Italiani nel Mondo” è stata vissuta con passione e bellezza, e ci ha resi diversi da quando siamo arrivati, perché ormai, per sempre, parte della vita gli uni degli altri, noi, e le nostre comunità.

Renderlo concreto e condiviso.

Perché la “Rete dei Giovani Italiani nel mondo”, che raccoglie persone con bagagli carichi di esperienze uniche, può dare un forte contributo non solo nei paesi di provenienza ma anche al sistema Italia.
Vogliamo impegnarci per accorciare le distanze tra gli italiani fuori dall’Italia e le istituzioni, con azioni concrete e con l’obiettivo di rendere protagonisti tutti i giovani.